Galateo matrimonio

1) partecipazioni di nozze
Per fortuna oggi i mezzi di comunicazione sveltiscono molte pratiche: all'Rsvp sulla partecipazione di nozze si offrirà ad esempio la possibilità di rispondere via mail, mentre i regali di nozze, visto che verosimilmente gli ospiti arriveranno da ogni dove, si potranno scegliere da una lista nozze pubblicata sul web. Gli invitati, per la gran parte giovani o coetanei degli sposi - il matrimonio è la festa della coppia, non delle famiglie - in numero non superiore ai quattrocento - le folle oceaniche lasciamole allo stadio - riceveranno il sobrio cartoncino della partecipazione al matrimonio almeno due o tre mesi prima, in modo da avere il tempo d'organizzarsi. La pubblicazione su Facebook o Twitter non ci pare necessaria: plateale e pettegola, è roba da aspiranti protagonisti di un reality.

2) Wedding planner, sì o no?
Passando all'organizzazione del matrimonio, il dilemma, di questi tempi, è: wedding planner o no, cosa dice il galateo? Ovvero: sicurezza chiavi in mano o brivido dell'imprevisto? A voi la scelta, ricordando che un errore "stiloso" è meglio della perfezione impersonale. Il giardino o un grande salone nella propria casa, in città o campagna, sarebbero il luogo ideale per il ricevimento di nozze. Essendone sprovvisti, si potrà supplire con l'affitto di una sala o di una villa per il matrimonio. Attenzione agli addobbi floreali, che saranno chiari e quanto più delicati possibile: qualche tinta e festone di troppo, e l'effetto festa di paese, o Festival di Sanremo, è assicurato. Lo stesso, naturalmente, vale per la chiesa - se in chiesa ci si sposa - dove la musica sarà classica. Se proprio volete il complessino, per non fare la figura dei Sopranos lo farete suonare al termine del desinare.

3) Galateo del matrimonio: il banchetto
Il pranzo di nozze, come la cena del matrimonio, è preferibile a buffet: la socializzazione è assicurata, e si ovvierà alle inevitabili gaffe che accompagnano anche il più attento placement ai tavoli. Pochi piatti, e classici, con torta nuziale multipiano finale: nessuno ha voglia di passare ore a tavola, e tutti tengono d'occhio la linea, anche quando fingono il contrario.

4) Argomento difficile e pericoloso: le bomboniere
Le bomboniere dovranno essere un oggetto piccolo e discreto, perché i vostri amici vi vogliono ricordare per la gioia del giorno speciale, non per l'esotismo sciocco del ninnolo scelto come bomboniera di nozze - verranno consegnate al momento del congedo. Poi via, magari in gruppo, per un viaggio lungo: che sia esotico, o in campagna, o in montagna, poco importa. L'importante, sempre, è non strafare. 

5) L'abbigliamento da cerimonia: la sposa
I vestiti per la cerimonia sono la croce e delizia di sposi, genitori, testimoni e invitati. Anche in questo caso, misura. Mai e poi mai la sposa dovrebbe sembrare una bambola di trine e porcellana, o una porcellona scosciata e scollata. L'ideale è un abito da sposa dalla linea semplice, con le spalle coperte, e le scarpe, chiuse, dello stesso materiale; un solo gioiello, e nessun delirio da architetto delle chiome in testa: capelli raccolti, e velo di famiglia. Nella sinistra, un piccolo bouquet di fiori tondo, la destra al padre.

6) Abiti da cerimonia: il vestito dello sposo
Lo sposo resista alle malie del luccichio e dello smoking da Tony Manero. Sì al tight, ma fino a mezzogiorno; il pomeriggio, abito scuro - blu - con camicia bianca e cravatta - niente jabot new romantic: gli Spandau Ballet si sono riuniti, ma rimangono archeologia anni '80. Unico decoro ammesso, l'orologio, sobrio come le stringate di pelle nera, e come le fedi.

7) Galateo del matrimonio: gli abiti da cerimonia di amici e parenti
Le madri, benevole verso ogni comprensibile nervosismo, per una volta staranno un passo indietro, onde evitare di offuscare i veri protagonisti. Così gli invitati: no alle mise appariscenti, o fatali e funeree. Per le amiche, bene la combinazione abitino e soprabito, o il tailleur; no alle stole, che regalano un'allure da terza età, e sì al cappello, o al cerchietto con veletta, ma solo di giorno. Per gli uomini, abito scuro, senza cappello. I paggetti e le damigelle sono bambini, e come tali andrebbero vestiti.